Incivilimento e storia filosofica nel pensiero di Antonio Rosmini

di Alberto Baggio, Università degli Studi di Trento, 2016, p. 458
 
Il presente lavoro si propone di indagare il tema dell’incivilimento e della storia nella prospettiva filosofica di Antonio Rosmini. Il filosofo di Rovereto risponde alle moderne teorie dello stato di natura, del perfettismo, del socialismo, contrapponendo una antropologia rigorosamente filosofica. Egli ripropone nella modernità il tema del peccato originale come nodo fondamentale per comprendere l'uomo, il cittadino, il credente. 
A partire dalla teoria del ‘sintesismo delle tre forme dell'essere’ e dall’acquisizione filosofico-teologica dell’‘uomo come fondato in Cristo’, il saggio intende mostrare il senso ‘forte’ della tesi rosminiana secondo cui il cristianesimo è l’unico vero «incivilitore dei popoli». In questo modo il lettore viene condotto al pensiero della storia come ‘storia sacra’, come ‘storia della società teocratica’, motivo per cui la descrizione del suo «andamento» assumerà caratteri nuovi, non più riducibili ai termini politico-sociali.
L'intero volume può essere scaricato gratuitamente al seguente link: http://hdl.handle.net/11572/147069
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