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Seminario di alta specializzazione "Rosmini e le scienze. Epistemologia, fonti e contesto storico"

Martedì 6 novembre, ore 15:00-19:00, e mercoledì 7 novembre, ore 8:30-13:00, Palazzo Paolo Prodi (Dipartimento di Lettere e Filosofia), Trento, aula 001

Il seminario di alta specializzazione “Rosmini e le scienze. Epistemologia, fonti e contesto storico”, promosso e organizzato dal Centro di Studi e Ricerche “Antonio Rosmini” del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento, si propone di indagare il rapporto del filosofo roveretano con la scienza e con le diverse discipline scientifiche. Considerata in questa prospettiva, la figura di Rosmini si pone al centro di un ampio ventaglio di approcci di studio e di connessioni teoriche. Il pensatore roveretano era infatti studioso di fisica, matematica e statistica, nonché profondo conoscitore della letteratura medica, psicologica e fisiologica a lui contemporanea (soprattutto di ambito francese). Egli era inoltre profondamente consapevole del rapporto di reciprocità che deve legare filosofia e pensiero scientifico, sia sul piano della riflessione epistemologica, sia su quello delle implicazioni antropologico-morali delle acquisizioni scientifiche stesse. Le sfide poste ai relatori che hanno aderito al seminario saranno quindi molteplici. Si tratterà di mettere in luce le linee portanti dell’epistemologia di Rosmini, di approfondire i nessi teorici che legano la concezione rosminiana delle scienze ad altre grandi figure pensiero moderno (Immanuel Kant, Giacinto Sigismondo Gerdil, Philippe Pinel) e infine di esaminare alcuni pensatori sui quali l’influenza del pensatore roveretano si è rivelata particolarmente feconda (Theilhard de Chardin; Antonio Stoppani).