La salute della società si dee cercare nella probità e nella virtù morale

degli individui che la compongono. Ecco l'unica, vera e stabile guarentigia

della sua utilità e della sua stessa esistenza”

(Antonio Rosmini, Filosofia della politica)

 

Premessa

La proposta nasce da una serie di incontri tenuti nella sede del Centro di Studi e Ricerche “Antonio Rosmini” fra persone di età diversa, appartenenti a varie realtà culturali e professionali, ma ugualmente convergenti nel progetto di dar vita ad una Società degli Amici che all'interno del Centro stesso, operi a sostegno e complemento delle sue finalità e attività.

I partecipanti convengono, in questa sede, che una Società degli Amici non possa nascere astrattamente, sulla carta: pertanto la proposta si configura necessariamente abbozzata e provvisoria, potendo prendere una forma più stabile e precisa nel giro di qualche anno, dopo un adeguato periodo di coinvolgimento e di sperimentazione.

 

1. Natura e finalità

In base al regolamento del Centro di Studi e Ricerche “Antonio Rosmini” (art. 9) la Società degli Amici è composta dagli studiosi di Antonio Rosmini e della sua opera – accademici e non accademici, appartenenti a qualunque nazionalità – che intendono sostenere il Centro e desiderano contribuire in modo complementare al conseguimento delle sue finalità (cfr. art. 1). L'art. 6 del medesimo regolamento definisce la Società degli Amici un organo del Centro.

 

2. Proposte di adesione

La proposta è rivolta a quattro distinte tipologie di destinatari:

a. Gli studiosi e i docenti del Centro Studi;

b. I giovani studenti, in particolare laureandi e dottorandi;

c. I sostenitori a titolo volontario;

d. I benefattori.

 

3. Ammissione alla Società

a. Gli studiosi e i docenti del Centro Studi sono ammessi dopo richiesta di adesione al Centro Studi, rivolta al direttore, formalizzata attraverso l'apposita scheda.

b. Gli studenti sono ammessi con lettera di presentazione di un docente universitario indirizzata al medesimo direttore;

c. I sostenitori, ovvero coloro che supportano a titolo esclusivamente volontario la Società sul piano operativo e\o economico, sono ammessi con formale richiesta al direttore, ratificata da un docente del Centro Studi. A tale scopo è sufficiente compilare la scheda d'ammissione alla Società degli Amici

 

4. Attività

Gli aderenti alla Società degli Amici danno il loro contributo alle attività del Centro definite dall'art. 3 del regolamento ovvero promuovono attività autonome di vario genere coerenti con le finalità del medesimo:

a. per gli studenti: seminari di introduzione alla figura e all'opera di Antonio Rosmini, tenuti da un docente del Centro Studi. Tali seminari danno luogo al riconoscimento di crediti formativi, secondo i regolamenti vigenti in ciascun ateneo;

b. per i sostenitori: un ciclo di lezioni sulla figura e l'opera di Rosmini svolto da un docente del Centro, con visita guidata alla casa natale del filosofo a Rovereto, ovvero un viaggio di formazione in Piemonte presso i luoghi rosminiani con partecipazione a seminari o convegni tenuti presso il Centro internazionale di studi rosminiani di Stresa e così via.

 

5. Organi

Sono organi della Società:

a. Il presidente;

b. L'assemblea dei soci.

Il presidente è nominato dal direttore del Centro su proposta dell'assemblea dei soci e dura in carica 3 anni, salvo dimissioni o revoca dell'incarico. Rappresenta la Società, convoca almeno una volta all'anno l'assemblea dei soci e coordina sotto la propria personale responsabilità le attività di studio e di collaborazione di cui al punto 4. È membro di diritto del comitato scientifico del Centro Studi.

 

6. Finanziamenti

La Società svolge la propria attività attraverso finanziamenti provenienti da soggetti pubblici e privati, che a vario titolo intendono sostenerne le iniziative. Le risorse sono devolute al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento, destinate al fondo del Centro Studi istituito presso il medesimo Dipartimento e assegnate dal direttore alle attività della Società.

 

7. Sede

La Società fruisce a pieno titolo della sede del Centro Studi a Rovereto, utilizzandone sotto la propria responsabilità gli spazi e le attrezzature.

 

8. Tempi di costituzione

Questa proposta verrà esaminata dai potenziali soci partecipanti alle attività di cui al punto 4. Al termine di un percorso sperimentale, si provvederà alla stesura di un regolamento specifico.

 

Rovereto, marzo-aprile 2012

 

Comitato Scientifico

Direttore

Fulvio De Giorgi

(Università degli studi di Modena e Reggio Emilia)

 

Vice-direttore

Paolo Marangon

 

Segretario

Carlo Brentari

 

Componenti indicati dal Consiglio di Area FSBC (Università di Trento):

Michele Nicoletti

Silvano Zucal

Fabrizio Meroi

Massimo Giuliani

Mauro Nobile

Francesco Ghia

Emanuele Curzel

Alessandra Galizzi

 
 
Componenti  indicati dagli altri enti promotori:

Patricia Salomoni (Comune di Rovereto)

Claudio Papa (Padri Rosminiani della Provincia Italiana)

Claudio Tugnoli (Accademia Roveretana degli Agiati)

Umberto Muratore (Centro Internazionale di Studi Rosminiani di Stresa)

Eduino Menestrina (Biblioteca Rosminiana di Rovereto)

 

 

Altri componenti proposti dal direttore

Marcello Bonazza (Società di studi trentini di scienze storiche)

Marco Moschini (Università di Perugia; Fondazione “T. Moretti Costanzi”)

Michele Dossi (Facoltà Teologica del Triveneto, CSSR di Trento)

Gianni Picenardi (studioso del Centro Internazionale di Studi Rosminiani di Stresa)

Paolo Bonafede (Società degli Amici del Centro Rosmini)

Gino Dalle Fratte (Università di Padova)

Omar Brino (Università di Chieti)

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