È considerato da molti il più significativo filosofo italiano dell’Ottocento e con i suoi studi in ambito metafisico ed etico, politico e pedagogico, contribuì in modo determinante e peculiare allo sviluppo del pensiero contemporaneo. Antonio Rosmini è senza dubbio per il Trentino il maggior punto di riferimento culturale e un motivo di orgoglio, forse ancora troppo poco conosciuto. Per favorirne la riscoperta, negli anni Ottanta e Novanta del Novecento, l’Istituto Trentino di Cultura (oggi Fondazione Bruno Kessler) si era già fatto promotore, tramite il suo Istituto di Scienze Religiose e in collaborazione con il Comune di Rovereto e con l’Accademia degli Agiati, di un “Progetto Rosmini” e di una fortunata serie di convegni internazionali, ma proprio il successo dell’iniziativa aveva accresciuto il desiderio di una sua feconda prosecuzione. In tal senso si sono mossi, nel primo decennio del nostro secolo, l’allora Dipartimento di Filosofia, Storia e Beni Culturali dell’Università di Trento e il Comune di Rovereto con l’istituzione di una “Cattedra Rosmini”, che prevedeva borse di studio, corsi universitari di illustri Visiting Professors, incontri culturali nella città di Rovereto e la nascita di un Centro Studi permanente. Proprio il conseguimento di quest’ultimo obiettivo, il più ambizioso, ha rivelato però una serie di difficoltà.  

  A questo punto l’allora Dipartimento di Filosofia si è fatto carico del problema e ha rilanciato su nuove basi il progetto del Centro Studi. L’iniziativa è partita nel settembre 2010 e ha subito trovato una pronta collaborazione da parte del Comune di Rovereto, della Biblioteca Rosminiana, dell’Accademia degli Agiati e dei Padri Rosminiani. In pochi mesi, grazie alla tenace cooperazione di tutti gli enti promotori e al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, il progetto ha preso corpo con unanime soddisfazione.

  Il tanto atteso Centro “Antonio Rosmini” è nato ufficialmente mercoledì 6 aprile 2011 presso la Casa natale del filosofo nel corso di un’affollata cerimonia a cui hanno preso parte - oltre al Direttore del Centro, prof. Michele Nicoletti, e all’allora Direttore del Dipartimento di Filosofia, prof. Andrea Giorgi - l'Arcivescovo di Trento mons. Luigi Bressan, il Sindaco di Rovereto dott. Andrea Miorandi, vari Padri Rosminiani e il prof. Fabrizio Rasera, Presidente dell’Accademia Roveretana degli Agiati. La scelta di affidare a una personalità di alto profilo come Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, la Lectio magistralis di apertura ha confermato il valore e il profondo significato simbolico di questa inaugurazione per l'Università, per il Trentino e in particolare per la città di Rovereto. In linea con le iniziative promosse in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la Lectio magistralis di Onida è stata dedicata al tema Costituzione e unità nazionale. Proprio all’Italia e alla sua unità lo stesso Antonio Rosmini rivolse, nel 1823, un’intensa preghiera dal pulpito della Chiesa di San Marco a Rovereto e nel 1848 pubblicò un significativo progetto di costituzione.

  La genesi e la vocazione stessa di questo nuovo Centro, che afferisce all’odierna Area dipartimentale di Filosofia dell’Università di Trento, rispecchiano l’impegno a mantenere vivo il dialogo tra le varie istituzioni territoriali che ne hanno permesso l'apertura, con l’obiettivo di ampliare il dibattito coinvolgendo una rete di centri di ricerca, università ed enti culturali a livello nazionale e internazionale. Focus delle attività è naturalmente la promozione della ricerca scientifica sul pensiero e sull’opera di Antonio Rosmini, con un sostegno particolare ai giovani studiosi, che avranno la possibilità di perfezionare il loro curriculum. Ma uno degli obiettivi prioritari del Centro è anche quello di consolidare il rapporto con le istituzioni scolastiche, promuovendo una maggiore conoscenza della figura di Rosmini e dei luoghi rosminiani, di cui il Trentino è ricco.

  La collaborazione con il Comune di Rovereto, l’Accademia degli Agiati e la Biblioteca Rosminiana permette inoltre la realizzazione di progetti di animazione culturale sul territorio e di aggiornamento per gli insegnanti. L’istituzione del Centro garantisce infine un contributo anche sul versante della valorizzazione dell’inestimabile patrimonio storico, artistico, librario e archivistico di Casa Rosmini.

 

 

Comitato Scientifico

Direttore

Fulvio De Giorgi

(Università degli studi di Modena e Reggio Emilia)

 

Vice-direttore

Paolo Marangon

 

Componenti indicati dal Consiglio di Area FSBC (Università di Trento):

Michele Nicoletti

Nestore Pirillo

Silvano Zucal

Fabrizio Meroi

Massimo Giuliani

Marco Bellabarba

Alessandra Galizzi

Francesco Ghia

 
 
Componenti  indicati dagli altri enti promotori:

Patricia Salomoni (Comune di Rovereto)

Michele Dossi (Biblioteca Rosminiana di Rovereto)

Umberto Muratore (Centro Internazionale di Studi Rosminiani di Stresa)

Claudio Papa (Padri Rosminiani della Provincia Italiana)

Claudio Tugnoli (Accademia Roveretana degli Agiati)

 

Altri componenti proposti dal direttore

Marcello Bonazza (Società di studi trentini)

Mario Pangallo (Biblioteca Rosminiana di Rovereto)

Paolo Bonafede (Società degli Amici del Centro Rosmini)

 

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